GIORGIA MELONI NON CONOSCE NE' LA STORIA NE' IL DIRITTO INTERNAZIONALE

L’edizione di mercoledì undici marzo il quotidiano Il Giornale contiene un interminabile scritto, firmato dalla Redazione Web, all’interno del quale si dà spazio alle comunicazioni, ed alle repliche – esclusivamente quelle del Presidente del Consiglio dei Ministri, del dibattito non si trova traccia alcuna – avvenute durante la riunione del giorno precedente del Senato della Repubblica.

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Le parole della guida dell’esecutivo sono un concentrato di panzane, volute inesattezze, e furbesche richieste – rivolte alle minoranze parlamentari – di «spirito costruttivo» volto al compattamento «attorno agli interessi nazionali»: come se le continue prostrazioni al cospetto del suo padrone usamericano Donald John Drumpf (Trump) rappresentassero un bene per il Paese da lei malamente governato.

Per evitare di tediare eccessivamente chi legge – ne sortirebbe un articolo dalla lunghezza spropositata – evitiamo di rispondere ad ogni punto delle sciocchezze proferite dal Capo del Governo; invitiamo, chi fosse interessato a scoprire quanto da lei asserito, a cliccare sul collegamento che si trova qui sopra: noi ci limitiamo a prendere in considerazione un aspetto apparentemente secondario delle stesse.

Nel corso delle sue riflessioni, la politicante revanscista attacca il Partito Democratico sulla questione di politica estera, con particolare riferimento agli interventi militari; di seguito le parole della quarta carica dello Stato: «Sappiamo che la tentazione di esportare la democrazia con la forza è da molti anni argomento di dibattito. Io non ne sono mai stata una fervida sostenitrice».

Quindi precisa il perché di tale posizione: «Da una parte c’è il rischio di dar vita a un atto di arroganza tipica di una visione, se vogliamo, eurocentrica del mondo, dall’altra il dubbio se sia giusto rimanere inermi di fronte al massacro di innocenti. È un dilemma particolarmente complesso. Ma c’è un dilemma ancora più complesso ed è capire come taluni sposino l’una e l’altra tesi in modo altalenante e con disinvoltura. E faccio riferimento al Pd».

Infine sostiene, dimostrando per l’ennesima volta la sua distorta visione della storia: «Viva gli americani che liberano l’Europa dal nazifascimso ma no agli americani che liberano dalla dittatura altre parti del mondo. Viva i bombardamenti degli Stati uniti alla Serbia e la partecipazione italiana a quei bombardamenti senza passare in Parlamento, ma no agli interventi militari per fermare i massacri in Iran. Io non condivido questo strabismo».

Gli statunitensi, al massimo, hanno contribuito ad emancipare una parte del continente europeo dalla feroce e sanguinaria tirannia delle bestie hitleriane, in questo ben coadiuvate dai loro cortigiani repubblichini: forse la governante lo ignora, ma ad affrancare la maggioranza dell’Europa dal fascismo è stata l’Armata Rossa guidata da Giuseppe Vissarionovic Stalin, che ha espugnato anche Vienna.

In ogni caso sono passati diversi decenni, e nel frattempo – lo rendiamo noto alla signorina Giorgia Meloni, nel caso non ne fosse a conoscenza – è stata creata l’Organizzazione delle Nazioni Unite, che tra i propri compiti ha quello di autorizzare gli interventi militari sulla superficie terrestre: ignorarla sistematicamente, come fanno gli Stati Uniti d’America e l’entità sionista, squalifica totalmente chi si permette di agire in spregio del diritto internazionale.

 

Bosio (Al),13 marzo 2026

la Redazione di Pennatagliente

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